Rosarno e le esternazioni di Tosi
Ancora una volta Tosi se la prende con la Calabria. Della ‘ndrangheta non si parla, dello sfruttamento e del lavoro nero nessuna traccia. La cosa che mi ha sconvolto di più è stata la brutale risposta di un imprenditore nei confronti di un lavoratore che richiedeva il compenso per il suo mese di lavoro. Una feroce impallinata. Ma quando c’è bisogno in estate, del “negro che lavora” e che raccoglie la frutta per i “nobili bianchi” che non si sporcano più di tanto le mani con i mestieri della terra, nessuno esita a chiamarli ed a sfruttarli.
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